Vita Indipendente
La vita indipendente per le persone con disabilità
Il diritto alla vita indipendente e all’inclusione sociale per le persone con disabilità rappresenta un aspetto fondamentale dell’autodeterminazione e dell’uguaglianza, sancito dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, in particolare nell’articolo 19.
Un diritto che non si limita a una gestione autonoma delle attività quotidiane, ma implica la capacità e l’opportunità per ogni persona di scegliere come vivere, prendere decisioni sul proprio percorso di vita e partecipare pienamente alla società.
La vita indipendente non è sinonimo di “autonomia” intesa come capacità di agire senza supporto, ma riguarda la libertà di decidere, incluso il diritto di sbagliare e imparare.
Quello alla vita indipendente è un diritto che riguarda tutte le persone con disabilità, comprese quelle che necessitano di maggiore sostegno.
Mettere al centro il diritto alla vita indipendente per tutte le persone con disabilità significa mettere in atto un cambiamento radicale del sistema di welfare socio-sanitario. Oggi, infatti, è la persona con disabilità a doversi adeguare agli strumenti e agli interventi messi a disposizione.
Nei prossimi mesi e nei prossimi anni dovrà quindi essere messa in atto una revisione dei servizi esistenti, dall’assistenza domiciliare all’inclusione scolastica e lavorativa, promuovendo la partecipazione sociale e il riconoscimento dei diritti di tutte le persone con disabilità, indipendentemente dalla loro condizione.
La legge regionale per la vita indipendente
In Lombardia il diritto alla vita indipendente è sancito dalla a Legge regionale n. 25/2022 “Politiche di welfare sociale regionale per il riconoscimento del diritto alla vita indipendente e all’inclusione sociale di tutte le persone con disabilità“. La legge, approvata all’unanimità dal Consiglio regionale e nata su impulso delle principali associazioni di persone con disabilità della Lombardia, tra cui LEDHA, garantisce a tutte le persone con disabilità il diritto a vivere nella società con la stessa libertà di scelte di tutte le altre persone.
Libertà della persona con disabilità di scegliere, accesso e fruizione dei servizi, valutazione multidimensionale, Progetto di vita, personalizzato e partecipato, Budget di progetto come strumento per la ricomposizione delle risorse (nella logica del Fondo unico per le disabilità) sono i pilastri di questa normativa.
Inoltre istituisce i Centri per la vita indipendente. Veri e propri “spazi di progettazione” che offrono servizi di consulenza e supporto per la pianificazione di progetti personalizzati. Si tratta di un punto di riferimento per le persone con disabilità, le loro famiglie e le amministrazioni locali, contribuendo a creare un collegamento tra i bisogni delle persone e le risorse del territorio.
Per approfondire i contenuti della Legge regionale, a partire da gennaio 2025 pubblicheremo una rubrica dal titolo “Parola per parola“. In ogni articolo verrà approfondita una parola chiave: da “progetto individuale” a “budget di salute”, da “accomodamento ragionevole” a “consulente alla pari”. Il primo numero della rubrica sarà dedicato al termine “vita indipendente”.
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