Liberi di scegliere. Storie possibili

Il progetto, promosso da Agpd e Circolo culturale giovanile di Porta Romana, promuove i percorsi di autonomia dei giovani adulti con sindrome di Down. Sarà presentato il 26 febbraio a Milano

Mantenere e migliorare il benessere fisico, emozionale e materiale delle persone con sindrome di Down promuovendo percorsi di autonomia alla luce delle novità introdotte dalla Legge regionale 25/22 sulla vita indipendente per superare le prese in carico standardizzate.

Sono gli obiettivi del progetto “Liberi di scegliere. Storie possibili” promosso da Agpd (Associazione genitori e persone con sindrome di Down) e dal Circolo culturale giovanile di Porta Romana i cui esiti verranno restituiti mercoledì 26 febbraio nel corso di un incontro in programma presso l’auditorium Arca di Milano (via Rimini, 38) dalle ore 15.

L’incontro è rivolto a persone con sindrome di Down, familiari, educatori, assistenti sociali, colleghi, insegnanti, psicologi, terapisti, avvocati e professionisti, con l’obiettivo di promuovere la libertà di scelta e la piena partecipazione delle persone con disabilità nei diversi contesti di vita.

Durante l’evento, i partecipanti avranno l’opportunità di ascoltare esperienze di scelta nella vita quotidiana, raccontate attraverso testimonianze reali che evidenziano il delicato equilibrio tra desideri e realtà.

Il progetto “Liberi di scegliere” ha coinvolto venti giovani adulti (uomini e donne) con sindrome di Down con l’obiettivo di promuovere percorsi di vita indipendente. Il punto di partenza è la consapevolezza che solo con la presenza di sostegni concreti la persona può mantenere un buon livello di benessere e partecipazione: “Sostenere i figli adulti con sindrome di Down a emanciparsi dall’azione familiare nelle attività di vita è un bisogno fondamentale per non perpetuare lo stigma dell’eterno bambino”, spiega Massimo Rota di Agpd.

Il progetto si è quindi articolato in diversi ambiti (lavoro, mobilità, abitare,…) e per ciascuno di questi, per ciascuna persona, è stata fatta una valutazione dei livelli di autonomia per individuare gli ambiti su cui è ancora necessario lavorare e quelli per i quali sono già presenti buoni livelli di autonomia.

“Alcune delle persone coinvolte hanno già avviato progetti di vita indipendente, ad esempio hanno stabilizzato la residenza fuori dal nucleo familiare d’origine -continua Rota-. Alcuni degli ambiti su cui la loro autonomia, generalmente, è ancora limitata sono la gestione del denaro, la partecipazione sociale e la mobilità, soprattutto quando devono dipendere dai mezzi pubblici”.

Oltre a restituire le testimonianze di alcune persone con sindrome di Down coinvolte nel progetto, il seminario “Liberi di scegliere” vuole essere un momento di confronto con gli operatori dei servizi per iniziare un confronto sulle modalità con cui sostenere i giovani con sindrome di Down nel loro percorso verso l’autonomia, in particolare su come sostenerli per far crescere il loro potere decisionale e di scelta.

Durante l’incontro interverranno:

Massimo Rota, disability manager e responsabile Area rete AGPD
Beatrice Ladina, formatore e responsabile aree Circolo Porta Romana
Jennifer Villari, pedagogista e coordinatrice dei progetti residenziali Circolo Porta Romana

Sarà inoltre proiettato il video “Liberi di scegliere. Storie possibili”, in cui i protagonisti del progetto condivideranno il proprio percorso verso l’autonomia.

La partecipazione è gratuita! Per confermare la propria presenza, è possibile registrarsi al link: tinyurl.com/liberidiscegliere.

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