Fratelli e sorelle di persone con disabilità si raccontano

Il gruppo "Fratelle e Sorelli" nato all'interno di Fondazione Idea Vita festeggia i dieci anni di attività con un convegno in programma a Milano il 9 novembre. Un'occasione per raccontarsi

“Chi mi ha visto? Storie metropolitane di fratelli e sorelle incontro alla disabilità” è il titolo del convegno organizzato da “Fratelle e Sorelli” il gruppo sibling di Fondazione Idea Vita che quest’anno compie i primi dieci anni di attività. L’incontro è in programma sabato 9 novembre a Milano presso il CAM di Corso Garibaldi 27 dalle ore 9.30 alle 12.30.

“I fratelli e le sorelle di persone con disabilità restano sempre un po’ in ombra rispetto alle problematiche e alle necessità della persona con disabilità all’interno della famiglia -spiega Elisabetta Malagnini, sorella di una persona con disabilità e pedagogista-. All’interno delle attività di monitoraggio che svolge la fondazione, una decina di anni fa è emerso il bisogno di un gruppo all’interno del quale confrontarci, che fosse separato rispetto a quello dei genitori, che si era organizzato alcuni anni prima”.

Il gruppo si riunisce una volta al mese, il venerdì tra le 18 e le 20. La partecipazione è libera e gratuita e, sottolinea Malagnini, “non ha il sapore di un corso” e non è nemmeno un gruppo di auto-mutuo-aiuto. All’inizio i partecipanti hanno condiviso le proprie storie e le proprie esperienze, le fatiche e il ruolo svolto all’interno delle famiglie in cui era ed è presente una persona con disabilità: “Una delle cose che è stata evidente fin da subito è che sebbene fossimo estranei, tutti parlavamo la stessa lingua -ricorda-. Questo continua anche adesso. Inoltre, è subentrata una nuova fase in cui ci stiamo interrogando sul ruolo che vogliamo avere dentro la vita dei nostri fratelli e sorelle, consapevoli del fatto che dovremo esserne parte”.

Il gruppo è formato da persone adulte, dai 30 ai 60 anni e ha anche una connotazione molto “pratica”. Il dibattito è guidato da Elisabetta Malagnini e da Nicoletta Squartini, spesso si concentra su problemi quotidiani, si chiedono e si offrono consigli su come affrontare un problema, ci si scambiano contributi e informazioni dalla ricerca dell’assistente personale all’orientamento verso un servizio. “Siamo la prima generazione di fratelli e sorelle di persone con disabilità che vivono fuori dagli istituti e in molti casi stanno affrontando costruendo percorsi di vita indipendente -continua Malagnini-. Ma anche noi ci stiamo interrogando sulla nostra ‘vita indipendente’, sul futuro che avremo accanto ai nostri fratelli e sorelle”.

La giornata del 9 novembre, dunque, risponde a una duplice esigenza. Da un lato festeggiare i primi dieci anni trascorsi insieme, dall’altro far conoscere il ruolo dei fratelli e sorelle di persone con disabilità. “Ci sentiamo una ‘terra di mezzo’ -conclude Malagnini- tra la presunta normalità da un lato e la disabilità dall’altro, tra l’essere figli e in qualche modo anche genitori dei nostri fratelli e sorelle. E al tempo stesso vogliamo essere visti: per questo motivo abbiamo voluto coinvolgere nella giornata di sabato quel pezzetto della politica più vicina al territorio che sono i Municipi”. Per provare a costruire dal basso una risposta ai bisogni e ai desideri di tutti.

Chi fosse interessato a conoscere l’esperienza del gruppo “Fratelle e Sorelli” può contattare Elisabetta Malagnini elisabetta.malagnini@ideavita.it

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